Walter Resentera, il ritratto di un’epoca italiana

Feltre celebra Walter Resentera e le sue opere

La città di Feltre quest’anno celebra Walter Resentera e le sue opere. L’Amministrazione Comunale di Feltre (BL) dedica a Walter Resentera (Seren del Grappa 1907-Schio 1995) una mostra, inaugurata alla fine dello scorso mese, che vede collocazione presso le sale museali della Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda che rimarrà aperta fino al 29 aprile 2018.

Suddivisa in 8 sezioni che rendono giustizia alla figura dell’artista feltrino, collocandolo nel giusto rilievo nazionale, la mostra illustra gli aspetti più significativi della sua personalità e della sua rete di relazioni: pittura murale, illustrazione e cartellonistica, oltre al difficile rapporto con il suo mentore Marcello Dudovich, ripercorrendo attraverso le opere il periodo storico tra gli anni ’30 e ’50 e delineando il ritratto di un’epoca.

L’obiettivo principale dell’esposizione feltrina è soprattutto quello di mettere in rilievo l’ecletticità di un artista che è stato non solo testimone, ma anche protagonista di un’epoca storica italiana nella quale arte e contesto storico-politico erano allineate in una sorta di simbiosi creativa. Si pensi, ad esempio, alla produzione cartellonistica del ventennio fascista, in cui il tratto grafico, chiaroscuri ed impostazione volumetrica, contribuivano a consolidare e far nascere un’estetica di regime. Copiosa anche la produzione che Resentera dedicherà alla cartellonistica pubblicitaria, agli albori delle operazioni di marketing di un’ Italia degli anni ’30 che si affacciava al commercio di massa, attraverso il lancio della prima grafica pubblicitaria italiana.

“L’omaggio a Walter Resentera- dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Feltre, Alessandro del Bianco– è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale perchè al di là dell’indiscutibile aspetto artistico, fa riflettere sul concetto modernissimo costituito dalla comunicazione politica. Anche oggi, come allora, il confine tra una comunicazione non sempre coerente e il mondo politico è molto labile”.

Esplorando l’ampio panorama artistico dedicato alla pittura celebrativa murale, che ha coinvolto buona parte della produzione di Resentera, una sezione della mostra è dedicata ai grandi modelli della pittura murale di cui propone opere di importanza nazionale e di grandi dimensioni. Di Achille Funi viene esposto lo studio per l’ Allegoria delle Trattative Commerciali, trasposto ad affresco per la sede milanese del Banco di Roma, gli fa da contraltare l’olio su tela Concerto, appartenente all’omonima serie di Massimo Campigli, tema sul quale aveva realizzato il bozzetto per il Teatro E42 di Roma. Conclude la carrellata di grandi opera il Grande bozzetto per il mosaico l’Italia corporativa, di Mario Sironi che viene esposto per la prima volta in Veneto.

“Il percorso della mostra feltrina dedicato alla cartellonistica- puntualizza la curatrice della mostra Tiziana Casagrande- espone pezzi unici in Italia dell’arte di Resentera sia pubblicitari- manifesti di Borsalino, Carlo Erba, Ital Rayon- sia celebrativi quali il manifesto dedicato all’Asse Roma-Berlino, quello della Festa delle Legioni e il cartellone Uaddan Hotel-Casino Tripoli d’Affrica, espressione del colonialismo di regime”.

Dopo la pubblicazione della monografia nel 2015, il percorso espositivo ha potuto prendere corpo con il contributo della Fondazione CariVerona, dei Comuni di Pedavena e Seren del Grappa, che hanno collaborato altresì all’organizzazione, della Birreria Pedavena, di Enel Green Power e grazie al sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto.
Per la riuscita della mostra sono stati fondamentali la donazione alla Galleria di un cospicuo fondo di disegni ed opere da parte di Gian Paolo Resentera, nipote dell’artista, e la collaborazione del Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso.

Nella valutazione del percorso artistico di Resentera cartellonista è spontaneo il paragone con uno stile e un timbro artistico sinergici ad una propaganda di regime che faceva del gigantismo una grancassa per il suo operato, e della comunicazione uno strumento importante per l’affiliazione politica. Tuttavia, come diceva Sironi : “ L’arte non ha bisogno di riuscire simpatica, ma esige grandezza» e quindi, prescindendo dallo scopo di certa produzione del ventennio fascista di Resentera, dobbiamo soffermarci solo ed unicamente sulla sua grandezza artistica e sul suo respiro creativo.

Ufficio stampa : WG Comunicazione-Francesca Bianchi -333 2835444

Author: wgcomunicazione

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