Maria Pashianti Scalzo – Olio
Ognuno di noi ha sperimentato, almeno una volta nella vita un momento di assoluta solitudine interiore inteso come un viaggio sconosciuto e profondo verso quella parte che trascuriamo o ancor peggio nascondiamo ai più, quella parte che alcuni chiamano Anima ed altri il Sè. “Olio “racconta la storia di un viaggio interiore, quello di Maria ovvero Advaita Pashianti, il viaggio che descrive ha come viatico grande umiltà e forza interiore elementi indispensabili per denudarsi a sè stessi e scavarsi dentro anche dolorosamente. Se ben condotto e guidato questo viaggio all’ interno del Sè porta a luoghi dell’ animo sconosciuti e pieni di pace in cui la gioia e la Sofferenza altro non sono che due concetti complementari la cui profonda conoscenza produce un cambiamento incredibile nella nostra vita che riacquista luminosità e la riflette negli altri.
Perchè leggere il libro: Per coloro che credono in una rinascita interiore che passa attraverso la conoscenza del Sè, o della nostra essenza, il libro costituisce un’ importante testimonianza di come la volontà , elaborata e filtrata dalla sofferenza, possa portare alla serenità interiore ed alla visione di quello spazio interiore assoluto e sconfinato, di quel frammento di infinito che è il nostro animo quando è in simbiosi con lo spirito. Il passaggio ovviamente non è semplice nè privo di disagio e per questo molti si fermano alla soglia: ” Non è perchè le cose sono difficili che non osiamo, ma è perchè non osiamo che le cose sono difficili” ci indica Seneca.
l’angolo della lettura – a cura di Francesca Bianchi
Ufficio stampa WG comunicazione Belluno

ho partecipato all’evento e devo dire che ho vissuto una bella emozione, anche grazie all’accompagnamento musicale dell’arpista celtica Guerghana Ivanova ealla lettura dei brani di Erio Gobbetto. L’atmosfera era semplice e accogliente e differente rispetto agli eventi del genere che tendono a mettere in evidenza l’ego rispetto alla condivisione del cuore.
Ho letto il romanzo e mi è piaciuto per la spontaneità e la linearità della scrittura pur rispetto alla complessità del contenuto che coinvolge il lettore proponendo esperienze comuni e vissute da tutti.
Anna