Nati due volte – Giuseppe Pontiggia
Il tema affrontato dal libro di quest’oggi è la diversità , vocabolo un pò sciocco e assolutamente inadeguato per descrivere un mondo di persone che sono al mondo ma non sempre ne fanno parte integrante.
Giuseppe Pontiggia, l’autore, si descrive nel suo quotidiano affanno verso il figlio che è gravemente invalido dalla nascita, e lo fa mettendosi a nudo con l’ onestà di chi ha toccato tutte le corde del dolore e si trova in mano solo l’ ironia come unica forza per affrontare il proprio cammino.
Così Pontiggia scopre l’arte del vivere ma soprattutto del ri-vivere; i bambini disabili infatti,ci dice, nascono due volte, una volta come esseri menomati ed una come esseri rinati alla vita per mano di tutte quelle persone che li circondano di amore.
Perchè leggere il libro: Per capire come la diversità possa aiutarci a decifrare la nostra “idiota normalità” riporterei la frase dell’autore: “Quando pregavo alla domenica chiedevo una guarigione miracolosa, poi ho capito che dalla stupidità non guariamo completamente e che la preghiera è guarigione: non dal male, ma dalla disperazione.
l’angolo della lettura – a cura di Francesca Bianchi
Ufficio stampa WG comunicazione Belluno
