Il Barone Rampante – Italo Calvino: questo libro, che fa parte di una trilogia scritta da Italo Calvino nel 1957 che porta il nome dei ” Nostri antenati” racconta le vicende del barone Cosimo Piovasco di Rondò primogenito di una nobile famiglia. Nella tenuta di Ombrosa, immaginario paesino della riviera ligure, l’ adolescente Cosimo litiga furiosamente con il padre dopodichè sale sugli alberi del giardino di casa avvisando di non avere intenzione di scendere mai più.
Quella che in principio sembrava una semplice ripicca diventa invece una decisione irrevocabile e Cosimo imposta la sua vita sugli alberi continuando comunque a studiare, a consolidare amicizie, a cacciare ed a seguire le vicende di famiglia. Trascorrerà così il tempo della sua vita per “via aerea” filtrando avvenimenti e sentimenti attraverso questo polmone verde, una sorta di “via vegetale” che lo collega al mondo pur tenendolo a distanza.
Perchè leggere il libro: per ridefinire il nostro concetto di coraggio e di viltà . Allontanarsi dal mondo, ostinarsi a chiudere gli occhi davanti alle realtà della vita, possono essere considerate prove di viltà. La ricerca di una libertà individuale staccata dalle regole dettate dalla società può essere considerata una prova di coraggio. Allora qual è il concetto giusto da considerare? Forse la famosa frase di uno storico che cita come concetto di libertà : “la tua libertà è tale fino a che non limita la libertà altrui”. Dopotutto Giorgio Gaber citava in una sua famosa canzone: “la libertà è partecipazione”.
l’angolo della lettura – a cura di Francesca Bianchi
Ufficio stampa WG comunicazione Belluno
