A Oltre le Vette il film che ripercorre la drammatica scalata in cui perse la vita il fratello di Reinhold Messner
Domenica, 2 ottobre – Teatro Comunale di Belluno – ore 21.00
I curatori di Oltre le Vette, in collaborazione con il TrentoFilm Festival, dedicano questo secondo incontro dell’edizione 2011 alla proiezione del film “Nanga Parbat” del regista tedesco Joseph Vilsmaier, che a quarant’anni di distanza ripercorre la drammatica vicenda vissuta in Pakistan dal grande alpinista Reinhold Messner, a lungo accusato della morte del fratello minore Günther, avvenuta in quota.
Nel giugno del 1970, al seguito di una spedizione guidata dall’alpinista tedesco Karl Maria Herrligkoffer, i fratelli Messner furono i primi a conquistare la cima del Nanga Parbat (8125m), la “montagna nuda”nel Karakorum, salendo dal difficile ed allora inviolato versante meridionale, il Rupal, considerata la parete con il maggior dislivello al mondo; per giunta in stile alpino, privilegiando quindi la rapidità e compattezza di un piccolo gruppo rispetto alle imponenti spedizioni, e senza ossigeno.
A causa della stanchezza accumulata durante la salita, Günther disse di non sentirsela di scendere dal medesimo versante, ed i due fratelli scelsero così il più agevole versante ovest, il Diamir, allora ancora inesplorato. Lungo il percorso il fratello minore, rimasto dietro, sparì, probabilmente travolto da una valanga. Reinhold lo cercò, senza successo, e alla fine scese da solo, ricomparendo al campo base dopo sei giorni con gravi conseguenze di congelamento ai piedi.
Pesanti accuse furono subito mosse ai danni di Messner, in particolare dai compagni di spedizione Max von Kienlin e Hans Saler. I due, che non erano riusciti a salire in vetta, dissero che Reinhold aveva abbandonato il fratello alla ricerca dell’eccezionale impresa alpinistica. Un’accusa orribile che egli provò a smentire per anni e che venne sfatata definitivamente solo nell’agosto del 2005 quando il corpo di Günther fu trovato a 4.300 metri di quota, ai piedi della parete Diamir, esattamente nel luogo indicato da Messner.
La trama del film
Monaco, 24 settembre 1970. Il dottor Karl Maria Herrligkoffer sta tenendo una conferenza sulla spedizione che ha vittoriosamente guidato solo pochi mesi prima alla conquista della vetta del Nanga Parbat, salendo per la prima volta l’inviolata parete Rupal, quando interviene inaspettato Reinhold Messner per confutarne le parole e raccontare la propria versione di quanto accaduto.
Il regista: Joseph Vilsmaier
Nasce a Monaco di Baviera il 24 gennaio del 1939. Apprezzato direttore della fotografia con alle spalle numerose esperienze televisive di successo, esordisce dietro la macchina da presa alla fine degli anni ’80 imponendo attraverso veri e propri «drammi visivi» la sua singolare e curiosa visione del mondo in cui insoliti punti di vista sposano una visione filantropica della storia e delle miserie umane. Tra i suoi successi, l’amaro e guerresco Stalingrado (1992), forse la sua opera più conosciuta, e i drammatici e malinconici Marlene (2000) e Leo und Claire (2001). Il regista ha vinto ben tre volte il Bavarian Film Prize. Nel 1996, con il film Schlafes Bruder, ha vinto il Gran Premio Città di Trento, Genziana d’Oro. Tra le sue produzioni più recenti troviamo: Leo und Claire (2001); Drei Engel für Dr. No (2001).
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