I Nostri soldi – febbraio

Aprirsi un conto corrente è come andare al mercato, alla ricerca dell’offerta migliore

Buongiorno,
sono un ragazzo di 28 anni e dopo la laurea ho iniziato a lavorare in uno studio di architettura. Ora ho la necessità  di aprire un conto corrente e vorrei sapere come dovrei muovermi in questo mare di offerte proposte dagli istituti di credito. Tutti sembrano i migliori ma non vorrei trovarmi a sottoscrivere un contratto con delle condizioni che non voglio.

Marco Grigoletto Consulente finanziario
Marco Grigoletto – Consulente finanziario

Caro lettore, anche gli istituti di credito sono come un grande mercato in cui una persona va a caccia dell’offerta migliore. Il consiglio che do è sempre quello di cercare di contrattare le condizioni che noi riteniamo più convenienti. Per l’apertura di un conto corrente ci vogliono due documenti che l’Istituto di credito ha l’OBBLIGO di fornire al cliente prima della firma: l’informativa sulle condizioni e una copia del contratto. Le elenco inoltre le principali voci di spesa che dovrà  valutare e discutere con l’operatore bancario: 1.Costo di tenuta conto: viene proposto dalla maggior parte delle banche un costo di tenuta conto “omnicomprensivo” che varia da 1 a 15,00 Euro mensili. Succede però che il “All inclusive” comprenda operazioni Bancomat limitate oltre le quali si pagano mediamente 1,5 Euro per operazione e che le comunicazioni presso il domicilio del correntista, quali l’estratto conto, non siano comprese e vadano da 0,60 a 1,5 Euro. A volte fare un bonifico dalla banca non è compreso nel costo mensile e l’addebito delle bollette non è gratuito. E’ opportuno quindi chiarire quali sono i costi compresi e discuterne, sempre. 2. Imposta di bollo: è obbligatoria e fissa, circa 50 euro annuali. 3. Costo di bancomat e carta di credito: in futuro saranno strumenti utilizzati più del contante quindi è necessario capire come incidono sul nostro bilancio annuale. Chiarite subito il costo annuo. Il bancomat è in genere gratuito nei costi fissi e nei prelievi effettuati agli sportelli delle banche dello stesso gruppo. La carta di credito non è mai gratuita e ha costi variabili da 10 a 60 Euro annui. Diffidate delle carte Revolving. 4. Pagamenti e bonifici dal conto: In genere sono soggetti a costi che variano a seconda della contrattazione. Per esempio è normale per l’Istituto caricare sul conto il costo, anche 1,5 Euro, di una rata per il pagamento per esempio di un televisore. Questa è una prassi spiacevole sopratutto nel caso in cui il finanziamento e il conto corrente sono della stessa banca. Chiarite bene il costo dei bonifici verso altre banche, non di rado superano i 3,5 Euro l’uno. 5. Spese di chiusura conto: si deve pretendere che siano pari a zero. In regime di concorrenza è una politica sleale per la banca caricare spese di chiusura conto al correntista per tenerlo in qualche modo legato a se. 6. Spese per scoperto in conto: può succedere di andare in rosso e si deve evitare di pagare interessi che si aggirano intorno al 16-18%, anche su piccoli sforamenti. 7. Spese conto internet: chieda quali sono i costi fissi per l’accesso al conto da internet, ricordando che se le operazioni vengono fatte da se, le spese dovranno diminuire. Un ultimo consiglio: senta più istituti di credito e si faccia sempre rilasciare un prospetto su carta intestata.

a cura di Marco Grigoletto (Consulente finanziario)