I nostri soldi – gennaio

Acquisto della prima casa, ATTENZIONE! alle spese

Sono una ragazza di 22 anni. Vorrei, con il mio fidanzato, acquistare un’abitazione ma non so bene cosa devo valutare per non incorrere in spese superflue con la banca.

Marco Grigoletto Consulente finanziario

Marco Grigoletto - Consulente finanziario

Per prendere una decisione così importante come il mutuo per la prima casa non ci si deve accontentare di valutare solo il tasso offerto ma dovremmo porre la nostra attenzione anche su molte altre spese. Le cose importanti da valutare sono queste:
1. Il finanziamento. Quale quota del costo dell’immobile può essere finanziata dalla banca. 2. Spese di istruttoria.
A quanto ammontano e se sono detratte dal capitale erogato, ciò significa che se uno chiede 100 verranno erogati 100 – spese di istruttoria – imposta di bollo.
3. Perizia sull’immobile. Chi la fa, se la fa, quali costi ci presenta la banca?
4. Tasso di interesse. Questo è formato da Tasso Euribor + Spread Bancario. L’euribor è un tasso che varia, diciamo al “variare dell’economia”. Oggi è molto basso quindi un mutuo a tasso variabile potrebbe essere conveniente. Lo spread invece è deciso esclusivamente dalla banca e, naturalmente, dovremo cercare di contrattarlo.
5. TAEG o IRS. Il tasso totale dell’operazione. E’ opportuno chiederlo perché così avremo ben chiaro quanto ci costerà l’intera operazione (con tutte le spese comprese).
6. Spese di incasso rata. Non dovrebbero esserci ma se ci sono non devono superare 0,50 euro.
7. Spese per quote di rimborso o estinzione anticipata. Per saldare parte del debito o il debito per intero, a volte la banca ci impone una penale prima della scadenza. Il motivo è semplice: più si abbasa il capitale da restituire e meno l’istituto guadagna sugli interessi. Non dovrebbero più esserci queste spese.
8. Garanzie. la regola generale è che con 1/3 dello stipendio dovremo riuscire a rimborsare la rata mensile. La garanzia principale è comunque l’ipoteca che consiglio di valutare bene dato che può succedere che per un mutuo di 100 chi fa credito voglia ipoteca sull’intero immobile che può avere un valore di alcune volte superiore a quanto richiesto. Ultimo consiglio: leggete bene il contratto prima di andare dal notaio e se non avete dimestichezza con queste cose fatevi aiutare, l’impegno che prenderete ha una durata molto lunga ed è opportuno valutare bene l’operazione per non trovarvi in difficoltà nel futuro.

Sento ogni tanto parlare del tasso pavimento, che cos’è?
È un tasso base inserito nel contratto di mutuo sotto il quale le banche (per scelta dei consigli di amministrazione) non vanno. È relativamente semplice quindi avere contrattato un tasso variabile virtuale ad esempio dell’euribor + 1,5 spread che oggi può valere circa il 2,5% e, nel contempo, avere “l’imposizione” di un tasso pavimento del 3,5%. In questo caso l’interesse che si pagherà sarà, per la durata del mutuo, al minimo il 3,5%. E’ una condizione adottata di recente, nata dalla crisi e sicuramente non positiva per il consumatore.

a cura di Marco Grigoletto (Consulente finanziario)