Weekend in Austria sul ghiacciaio del Grossglockner
Tutti pronti per la vacanza mordi e fuggi sul ghiacciaio del Grossglockner.
Luogo di partenza la stazione di Longarone dove ci incontriamo con altre nove moto di un gruppo di amici, che noi chiamiamo abitualmente “quelli di San Donà”.Pochi saluti veloci e si parte di gran fretta per questo weekend fra le Alpi Austriache, con meta ghiacciaio del Grossglockner.
Abbiamo imboccato la strada verso il Cadore ed appena prima di Auronzo abbiamo seguito le indicazioni per S. Stefano di Cadore per poi entrare nella zona del Sud Tirolo passando per le località di Sesto Pusteria (Sexten) e San Candido (Innichen), arrivando infine in Austria.
La prima cosa che salta all’occhio è il netto cambiamento di paesaggio tra Italia ed Austria: il panorama che si presenta è delineato da prati regolari tutti perfettamente tagliati anche nei punti più difficilie confini ben delineati tra le varie proprietà . Le case sono quasi tutte uguali con il loro giardinetto tutte in ordine e ben curate; tutto ciò crea quell’atmosfera di perfezione e pulizia che da un lato dà l’idea dell’organizzazione e cura della natura del popolo austriaco ma dall’altra, forse non a tutti ma di sicuro a qualcuno, dà una sensazione di eccessiva efficienza e senso della perfezione che un pò “opprime” o quantomeno incute timore.
In ogni caso è da sottolineare il fatto che gli austriaci danno una forte importanza al turismo e chi va in Austria sa che troverà una buona accoglienza ed un buon servizio.
Passiamo il paesino di Sillian e continuiamo fino a Lienz, seguiamo le indicazioni per Matrei proseguendo in direzione del tunnel dei Tauri (Felbertauerntunnel, lunghezza circa 5 km). Come in ogni passo e tunnel dell’Austria, abbiamo dovuto pagare un pedaggio per l’attraversamento di €8,00 (per le macchine €10,00).
Usciti dal tunnel abbiamo proseguito per Mittersill per poi raggiungere Zell am See dove ci aspettava l’hotel per il meritato rifocillamento e riposo. In questa tranquilla località lacustre abbiamo la fortuna di imbatterci, attraversando il paese, in un colorato raduno di vespe, che è sempre un bel spettacolo per un turista occasionale. Arriviamo in hotel, situato dall’altra parte del lago: è un tipico hotel tirolese di qualità discreta sia come camere che come servizio offerto. Anche il prezzo è abbordabile (€50/52 circa a testa per cena+pernottamento+colazione). La cena è completamente a buffet, con varie qualità di verdure e carne alla griglia.
Il mattino dopo ci accingiamo a gustare l’abbondante colazione austriaca con il suo mix dolce/salato a base di uova, affettati, formaggi, yogurt muesli e cereali, frutta, marmellate, nutella, panini, spremute, latte, tè. Dopo una veloce capatina al centro di Zell am See (consigliata la visita nella zona pedonale) ci mettiamo in marcia per affrontare l’obbiettivo Grossglockner.
Arrivati al casello prima di affrontare il passo, paghiamo il pedaggio di €18,00 (per le auto €28,00). Il tempo non è dei migliori e ci rassegniamo al fatto di dover percorrere gran parte del passo immersi in un gran nebbione: e così fu… una bella emozione, la strada fortunatamente era visibile ma tutto il resto intorno a noi era avvolto da questa ovatta grigio/biancastra con unico rumore quello delle nostre moto. Arrivati verso la cima del passo, le nubi si diradano e ci troviamo davanti a questo immenso panorama roccioso con imponenti crostoni di roccia e lingue di ghiaccio. Il Grossglockner (il Gran Campanaro) è la più alta montagna dell’ Austria (3798m), situata nel Parco Nazionale degli Alti Tauri. La strada alpina che conduce a questa immensa montagna, e al suo ghiacciaio il Pasterze è lunga 48 chilometri. Con i suoi 36 tornanti ed un dislivello di 2504 metri rappresenta per gli automobilisti (ma soprattutto per i Bikers) un percorso naturalistico veramente straordinario, con i suoi pascoli in fiore e i boschi di montagna, le possenti pareti rocciose e le nevi perenni.
Scendiamo verso il piazzale del Parco Nazionale ed il paesaggio si fa più verde, compaiono davanti ai nostri occhi delle magnifiche cascate, pecore e mucche al pascolo e dicono, se si è fortunati, che sia possibile intravedere una marmotta che ti spia fra l’erba.
I prati sono sovrastati da lingue di neve ghiacciata sparpagliata a macchia di leopardo.
Nel piazzale del Parco Nazionale troviamo una grande barca di bronzo: si tratta di un’opera chiamata ” Creste ondose con barca di bronzo”.
Il piazzale del Parco Nazionale del Grossglockner è un punto panoramico straordinario ed è la partenza di bellissime escursioni immerse nella natura con la possibilità di percorrere una parte del tragitto con una funicolare che ti porta ad un sentiero ferrato che conduce direttamente fino al Ghiacciaio del Pasterze. Per non parlare delle passeggiate nel sentiero panoramico che sovrasta il Ghiacciao del Pasterze attraversando i tunnel del “passato”.
Il Centro visitatori presente nel Piazzale del Parco presenta tanti argomenti relativi al Grossglockner come il Cinema Glockner, il Panorama Glockner interattivo oltre ad un fornito punto informazioni dove recuperare depliants o altro materiale informativo riguardante il parco e le sue escursioni.
Accanto al Centro Informazioni si può visitare un ampio negozio di souvenirs di tutti i tipi, per chi vuole portare con sè un ricordo della gita sul Grossglockner.
Scendiamo a valle per il pranzo, con l’immancabile wienerschnitzel mit pommes frites (cotoletta di maiale impanata con patate fritte, come la fanno loro è una vera bontà !!!), poi piccola sosta a Lienz e rientriamo in Italia.
Salutiamo i nostri compagni di viaggi con la promessa di rincontrarci al più presto per un’altra avventura.
