Ferie su due ruote

Meta Kranjska Gora, Salisburgo e …prima parte

Belluno, 26 agosto 2010 -  Ferragosto su due ruote fra Kranjska Gora, Salisburgo e….

E anche quest’anno sono arrivate le ferie, ferragosto è  vicino, le moto sono pronte ed i nostri animi sono carichi di energia per questo viaggio su due ruote con meta Kranjska Gora e Salisburgo …per il momento. Abbiamo quattro giorni di tempo, il meteo non ci è favorevole e  Salisburgo è  una destinazione abbordabile e tutto sommato strategica.
Per il primo giorno la destinazione che ci trova tutti d’accordo è raggiungere la Slovenia e Kranjska Gora e decidere una volta arrivati se pernottare lì ( è un paesino tutto sommato vicino al confine italiano e conveniente come prezzi) o proseguire.
Due giorni sono già  pianificati e strada facendo ci verrà  sicuramente in mente cosa fare: io un’idea da proporre al gruppo ce l’ho ma preferisco aspettare l’evoluzione del tempo.
Da Belluno iniziamo il percorso con le nostre due ruote in direzione Longarone per poi svoltare, prima di raggiungere il paese verso Erto Casso, entrando così in Friuli Venezia Giulia e attraversare la Valcellina attraversando   Barcis per raggiungere Maniago per poi proseguire per Spilimbergo, San Daniele, Buia, Cividale fino ad arrivare a Sant’Andrat del Judrio ed al confine sloveno.
Dopo aver affrontato una strada stretta con nomi incomprensibili approdiamo per pranzo in un paesino non distante dal  confine, dove riusciamo a mangiare  in un piccolo bar ristorante locale, chi zuppa e insalata, chi carne con contorno (con davanti la pizzeria da Nettuno, noi italiani siamo proprio dappertutto) al prezzo di circa 6 euro a testa bere e caffè compreso.
Improvvisamente inizia a piovere a dirotto. Aspettiamo un pò ma non accenna a smettere…¦niente da fare indossiamo le tute anti pioggia e proseguiamo il cammino in direzione Tolmino (Tolmin), passiamo Caporetto (Kobarid) , dove è da visitare il museo della guerra, Bovec ed imbocchiamo la strada in direzione Kranjska Gora ed entriamo nel cuore delle Alpi Giulie orientali apprestandoci ad affrontare  l’entusiasmante passo stradale del Vrsic/passo della Moistrocca (Werschetzpass alt. max 1611metri) uno dei più elevati della zona con i suoi 50 tornanti equamente divisi tra salita e discesa immersi nel verde .
La pioggia accenna un pochino a smettere e arrivati in cima ci fermiamo un attimo per ammirare il  panorama avvolto dalle nubi. Una particolarità  da segnalare  ai bikers che intendono avventurarsi in questo passo è che la pavimentazione del tratto in discesa del passo è alternata da asfalto nei rettilinei e porfido nelle curve, cosa non molto gradita ad alcuni tipi di moto, ma l’ impresa ne vale la pena.
Arriviamo finalmente a Kranjska Gora, stazione turistica invernale nota anche  perchè ospita  annualmente la coppa del mondo di sci alpino  e  precisamente le specialità  dello slalom speciale e slalom gigante. Nel frattempo la pioggia ha ricominciato a farci compagnia e fortunatamente dopo soli due tentativi abbiamo trovato una pensione libera proprio in centro al paese vicino la chiesa al prezzo di €35,00 con colazione compresa. Decidiamo visto il tempo di non avventurarsi in paese ma di cenare lì anche perchè il prezzo era più che accettabile (circa €17,00 a testa con piccolo antipasto ed un primo/secondo  caffè  e bere compreso).
Il mattino successivo ci accoglie con nostra grande gioia con un sole pieno; facciamo un breve giro del paese (è carino con chiari influssi austriaci sia negli edifici che nella cucina)   e ripartiamo sempre più convinti di raggiungere Salisburgo e poi chissà… Percorriamo il Passo Wurzen in direzione Villach e di seguito Spittal dove effettuiamo una breve sosta.
Imbocchiamo la strada 99 (in Austria e Germania ci si orienta meglio indirizzandoci con i numeri delle strade che sono riportati anche nelle carte stradali) per Gmund e Bischofshofen proseguiamo per Saalfelden (strada 164) e St. Johann im Tirol (vicino a Kitzbuhel strada 312) fino a raggiungere verso sera la prima meta prefissataci : la fiabesca Salisburgo.
Dopo un  pòdi  ricerche ( in una città  così turistica alla vigilia di ferragosto potete ben immaginare che gli hotels siano sold out) riusciamo a trovare chi ci offre un appartamento mansardato arredato in modo stupendo a mio avviso, in una villa resturata della città chiamata Villa Ceconi al prezzo di €128,00 (per l’appartamento ) senza colazione.
Ci godiamo un pò di relax sul terrazzo dell’ appartamento ammirando il panorama (eravamo nella periferia), il cielo una volta tanto non colmo di nubi e gli aerei in partenza per mete indefinite.
Decidiamo di cenare nel centro storico ma il quarto d’ora/venti  minuti a piedi per alcuni sembrava troppo difficoltoso (non commento) ed allora inforchiamo le moto superiamo la porta della città  e parcheggiamo in un parcheggio per moto. Stava avanzando l’ imbrunire e prendiamo un aperitivo a bordo del Salzach Bar, un battello saldamente ancorato sulle rive del fiume (il Salzach per l’appunto che attraversa la città ) trasformato in un bar con tavolini e sedie, dove si può comodamente sorseggiare una bevanda al coperto  senza sentire minimamente le oscillazioni dell’ acqua e punto di partenza per le escursioni in battello per visitare Salisburgo ed i suoi castelli.
Ceniamo in una delle tante birrerie in centro città  con un gran giardino interno provvista di discoteca, pizzeria e ristorante (prezzo medio €23,00 a testa) e facciamo una passeggiata per Salisburgo by night .
Le luci notturne la rendevano ancora più incantevole: attraversiamo la via dove c’è la casa natale di Mozart, ed arriviamo in una grande piazza nella quale da un  maxi schermo veniva proiettato il film di Ben Hur fra tavolini e pubblico comodamente seduto che sorseggiava il digestivo; puntando lo sguardo verso l’ alto si poteva ammirare la fortezza di Hohensalzburg illuminata a giorno (raggiungibile anche con una funicolare). I giochi di ombre che le luci creavano davano alle costruzioni ed alle opere della città  una maestosità  ed imponenza incredibile, magnetica.
A nostro malincuore rinunciamo  alla visita all’ Augustinerkloster und Brauil, convento agostiniano con l’eccellente birra prodotta dai frati, dove oltre al fatto di poter ammirare la costruzione, c’è la possibilità di pranzare a sacco nell’ immenso giardino o di acquistare sui chioschi posti all’ interno wurstel, panini, carne alla griglia, bevendo birra servita riempiendo il  bicchiere direttamente da una specie di fontanone. Da segnalare fra le mille meraviglie di Salisburgo e dintorni, anche il Castello di Mautendorf per chi vuole immergersi nel fascino del Medioevo, la residenza di Salisburgo (antica dimora dei principi salisburghesi)  ed  il Castello di Hellbrun con il suo giardino zoologico ed i suoi divertentissimi giochi d’acqua (a sorpresa) per trascorrere una giornata istruttiva, ma anche divertente ed imprevedibile. E’ consigliato, per chi soggiorna per più giorni, l’acquisto della salzburg card per poter visitare musei e castelli senza dover pagare ogni volta il biglietto; sono disponibili card da 24, 48 e 72 ore.
Torniamo a Villa Ceconi stanchi ma appagati da tanto splendore…ed io ho già  la mente rivolta alla nuova meta da proporre…dopo Kranjska Gora e Salisburgo…I fiabeschi castelli di Ludwig di Fussen ma di questo vi racconterò più avanti…il viaggio continua…


Ferie su due ruote: Meta Kranjska Gora, Salisburgo - a cura di Cinzia Faganello
Ufficio stampa WG comunicazione Belluno


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