Bicentenario Garibaldi

I Cavalieri Garibaldini  “gettano le ancore” in Piazza dei Martiri a Belluno.

GeneraliBelluno, 24 settembre 2010. La Piazza dei Martiri di Belluno ha vissuto nella tarda mattinata di venerdì  un’ennesimo salto del tempo (dopo quello delle auto storiche della Coppa Oro del 4 settembre) e precisamente nel lontano 1860.
Piazza dei Martiri gremita da un folto pubblico tra cui molte scolaresche è stata infatti spettatrice della sfilata dei cavalieri dei reggimenti “Piemonte” (Reale Cavalleria), “Genova”(il più antico di tutta la cavalleria), Lancieri di Novara e della Brigata Cavalleria di Pozzuolo del Friuli, seguiti da due cavalieri con le uniformi garibaldine, camicia rossa  e mantella di panno grigia in sella al loro cavallo con le bisacce dell’epoca.
La sfilata a Belluno dei cavalieri e dei garibaldini, svoltasi nella giornata precedente anche nella medievale città  di Feltre in Prà  del Moro, è una delle tante manifestazioni che si stanno svolgendo nel nostro Paese per l’apertura del 150° anniversario dell’Unità  d’Italia, il cui “compleanno”   cade il 17 marzo del 2011.
Nel lontano 1861 dopo le guerre contro l’Austria e la conclusione della famosa spedizione dei Mille, fu proclamata l’Unità  d’Italia e Torino fu designata a diventare la prima capitale.
Torino  infatti si sta già  preparando per il prossimo anno con l’allestimento di 5 grandi mostre ed un ricco programma che comprenderà  cultura sport e spettacoli.
Uno dei grandi fautori dell’Unità  d’Italia fu proprio Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei Due Mondi  ed i suoi Mille che partirono da Quarto il 5 maggio del 1860 e sbarcarono a Marsala affrontando tutta una serie di battaglie che permisero di dare la “zampata” definitiva per la conquista dell’Unità d’Italia.
Belluno non è stata scelta a caso come location di questa nostalgica sfilata: Giuseppe Garibaldi il 5 marzo 1867 fece visita alla città soggiornando nel Palazzo De Bertoldi, dove ora in ricordo è affissa una lapide in suo onore; in quell’ occasione pronunciò un breve discorso di saluto alla popolazione “delle Alpi” come l’ha denominata lui stesso, esprimendo parole di elogio e classificando i bellunesi come – << popolazione forte, guardiani delle Alpi ossia guardiani delle porte d’Italia>> -.
In ricordo di Giuseppe Garibaldi la città  di Belluno ha dedicato in suo nome una via del centro storico oltre ad un’ immagine dell’Eroe dei Due Mondi racchiusa all’interno dell’insegna di una delle farmacie più antiche di Belluno, la farmacia Perale in piazza Vittorio Emanuele, dove appare chiaramente il volto dipinto di Garibaldi con la tipica divisa da condottiero.

A salutare la sfilata di cavalli e cavalieri, oltre al pubblico erano presenti, sul palco allestito per l’occasione a Belluno in Piazza Martiri, le autorità locali e precisamente il Sindaco di Belluno Antonio Prade, il coordinatore del comitato bellunese per i 150 anni di Unità  d’Italia Dino Bridda, il vicepresidente nazionale dell’Arma di Cavalleria delegato per il Nord, il vice prefetto Darco Pellos, il vice questore Roberto Rossetti, l’assessore alla cultura Maria Grazia Passuello ed il Presidente e vice Presidente consiglio comunale Oreste Cugnach e Francesco Pingitore.

Era presente inoltre il Generale Franco Apicella, ex colonnello e comandante del reggimento Aosta, che accompagnava il passaggio dei cavalieri a cavallo con una breve spiegazione relativamente al corpo di appartenenza, alle loro mansioni  con alcuni cenni storici dei fatti accaduti proprio verso la seconda metà  del XIX secolo.
Era inoltre annunciata l’illustre presenza della pronipote del prode condottiero, Anita Garibaldi ,che non ha potuto presenziare alla cerimonia per motivi di salute.
Fautori di questo importante evento commemorativo, sono stati la Società  operaia di mutuo soccorso di Lentiai, l’Arma di Cavalleria con la collaborazione di Aics, il Comitato Equimana di Pedavena, l’ Associazione ex allievi Liceo Tiziano con il patrocinio del Comune di Belluno.
Un’esperienza davvero emozionante, ma soprattutto utile per “alimentare” la memoria e ricordare questo importante periodo e quelle persone che sacrificando anche la loro stessa vita, hanno permesso l’unificazione del nostro Paese e l’inizio della sua modernizzazione.

Ufficio Stampa   WG Comunicazione – Cinzia Faganello
Foto di Roberto Bogo Ufficio stampa WG comunicazione Belluno